Geometriefluide's Blog

Articoli con tag ‘pittura

Andrea Mantegna. Madonna col Bambino in Trono. Pala di San Zeno, pannello centrale. Tempera su tavola. 1457-60. Verona. San Zeno.

La Pala di san Zeno a Verona, massimo capolavoro del periodo giovanile di Andrea Mantegna viene descritto da Geometrie fluide. Per la sua importanza e complessità l’opera viene analizzata sotto diversi aspetti attraverso una serie di articoli. Dalla lettura degli scomparti centrale e laterali e della predella, allo studio dei personaggi, dal contesto culturale e religioso in cui è maturata la committenza dell’opera all’analisi stilistica dello spazio, dei colori, della luce, dalla ricerca dei modelli di riferimentoalle riflessioni sui dettagli e i valori simbolici.

Maria Pia Campagna. Antica solitudine. 2012

 
 
Maria Pia CampagnaAntica solitudinea cura di Alessandra Cocchi

15 studio d’arte- subborgo Eugenio Valzania, 15, Cesena
www.studioquindici.blogspot.com

4-26 febbraio 2012

orario: martedì, mercoledì, giovedì: 16.00-18.00; venerdì,sabato,domenica:
16.00-19.00; chiuso lunedì.

Inaugurazione: sabato 4 febbraio 2012, ore 17.00

Associazione culturale Porta Santi Cesena

Le ultime suggestive opere di Maria Pia Campagna in un affascinante viaggio nell’abisso dell’esistenza. Antica solitudine è il momento vissuto dall’io che si guarda dentro, contemplazione dell’universo interiore e insieme fusione con il cosmo. La mostra, a cura di Alessandra Cocchi, ospitata nel nuovo spazio del 15 di Cesena, è dedicata alla recente e feconda fase creativa dell’artista marchigiana.
Vengono esposte opere inedite in cui il potere emozionale del colore dialoga con  la simbologia delle forme in una appassionata ricerca condotta su temi universali come la nascita, l’amore, la morte, la creazione. In un sottile rapporto dialettico con maestri del Rinascimento come Michelangelo e Piero della Francesca, Campagna offre un messaggio di intensa forza emotiva e profonda verità. La presentazione della mostra è pubblicata sul sito www.studioquindici.blogspot.com .

Maria Pia Campagna, nata a Mercatino Conca, si è diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 1973 ha insegnato presso Licei Artisitici e Istituti d’Arte. Espone le sue opere a partire dal 1976.

Artemisia Gentileschi. Autoritratto come suonatrice di liuto. 1615-17 ca. Olio su tela. cm. 77,5X71,8. Curtis Galleries, Minneapolis

Orazio e Artemisia Gentileschi, due presenze essenziali nella pittura del600 eppure spesso trascurati o semplicemente relegati a secondari rappresentanti del “caravaggismo“. Invece per entrambi gli artisti l’influsso caravaggesco corrisponde solo ad una fase nei rispettivi percorsi creativi. Orazio infatti ha saputo sviluppare uno stile personalissimo e altamente poetico in cui convergono ascendenze  diverse, da quelle più classicheggianti della pittura bolognese a quelle desunte dagli ambienti culturali di ParigiLondra.
Anche la figura della figlia Artemisia merita di essere meglio definita, perchè la pittrice è nota ai più soltanto per i quadri di soggetto “violento” che corrispondono ad una piccola parte della sua produzione artistica.  Un’altra grossolana semplificazione è quella che vede la stessa pittrice come una sorta di “femme fatale” d’altri tempi, sostenendo il pregiudizio che se una donna eccelle in una professione solitamente maschile, dev’essere una che sa usare bene l’arma della seduzione.

Un approfondimento su Orazio e Artemisia si può trovare su alcuni articoli pubblicati da Geometrie fluide, in cui si considerano anche i rapporti con la pittura caravaggesca. In particolare si possono consultare una serie di articoli monografici sulla vita e le opere di Orazio Gentileschi, con schede delle opere, e una ricostruzione fase per fase della produzione artistica di Artemisia.

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Scena di caccia. XVIII dinastia. Affresco staccato dalla Tomba di Nebamon. Londra, British Museum

 

Geometrie fluide dedica ampio spazio all’arte dell’Antico Egitto. Numerosi articoli, da quelli di carattere più generico a quelli più approfonditi, vengono dedicati allo studio delle opere e dei monumenti di questa affascinante civiltà. Tra le ricerche più recenti, si segnala il gruppo di scritti sui colori della pittura egizia.

LICINI. Marina. 1957

Al GAM di Torino dal 24 ottobre si apre la grande mostra antologica dedicata a Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, 1894 – 1958), maestro del Novecento italiano e internazionale e rappresentante di spicco dell’arte astratta, presenterà al pubblico il percorso dell’artista, segnato dai contatti con l’ambiente parigino e dall’avvicinamento all’Astrattismo internazionale, soffermandosi sulla gloriosa variante fantastica finale delle Amalassunte e degli Angeli ribelli, alternativa agli sviluppi dell’arte informale.
Osvaldo Licini. Capolavori
dal 24 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011

GAM-GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via Magenta, 31 10128 Torino – Italy
+39 011 4429518 centralino
+39 011 4429595 segreteria
gam@fondazionetorinomusei.it

ORARI DI APERTURA
Collezioni e mostre
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima.

INGRESSO
Intero € 7,50
Ridotto € 6,00
Gratuito il primo martedì del mese.
Ingresso libero per i possessori di Abbonamento Musei e Torino Card

 

Il Crocifisso di Giotto durante i restauri

 

E’ di nuovo esposta al pubblico, dopo un restauro durato quasi dieci anni, la grande Croce di Giotto della chiesa di Ognissanti di Firenze, uno dei massimi capolavori del maestro, eseguito, con la collaborazione costante della bottega, tra il 1310 e il 1315.
Il restauro ha riguardato il consolidamento del supporto ligneo e il recupero, grazie alla pulitura, della cromia della superficie pittorica, alterata dallo sporco, e dei finissimi dettagli decorativi.
La grande croce, alta più di quattro metri, originariamente sul tramezzo della chiesa di Ognissanti, abbattuto nel XVI secolo in seguito alle disposizioni della Controriforma, sarà riposizionata nella stessa chiesa, non più nella sacrestia, dove si trovava ancora nel 2000, prima dell’inizio del restauro, ma a dieci metri d’altezza nella cappella rialzata del transetto di sinistra, che ancora presenta le antiche volte gotiche. Sarà così finalmente visibile ai visitatori in un contesto adeguato e con una corretta lettura dal basso. La ricollocazione sarà celebrata il 6 novembre con una cerimonia ufficiale.
Da non perdere, prima dello spostamento definitivo, le visite guidate solo dal 18 al 22 ottobre a cura dell’Ufficio promozione culturale, nei laboratori di restauro dell’Opificio delle pietre dure. Per gli appassionati, un luogo magico (se non ci siete mai stati, andateci!), un’occasione davvero irripetibile: per prenotazioni telefonare 055-2651339/340/347/348 dalle 9 alle 13.

 

Vincent Van Gogh. Donna al 'Café du Tambourin' (Ritratto di Agostina Segatori). 1887. Olio su tela. (F370). Amsterdam, Rijksmuseum Vincent Van Gogh

Lo studioso Antonio De Robertis ha condotto una interessante ricerca su un misterioso ritratto femminile nascosto sotto un celebre dipinto di Van Gogh, conosciuto come Donna al Caffè. Il ritratto nascosto  è stato scoperto dal museo Van Gogh, che ha sottoposto ai raggi x tutti i circa 200 quadri della sua collezione.  Ma la donna visibile dalle radiografie è rimasta sconosciuta, mentre l’originalità della ricerca di De Robertis sta nell’aver riconosciuto la modella, dimostrando che si tratta di un ritratto giovanile di Agostina Segatori, fatto forse da Corot. Ciò conferma anche che Vincent usava  tele di altri pittori per dipingerci sopra. Geometrie fluide pubblica il risultato della ricerca di De Robertis nel saggio Il ritratto nascosto.
Altre notizie su Van Gogh ritrattista, e sulla modella e amante di Van Gogh Agostina Segatori, si possono reperire sempre su Geometrie fluide.

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L'Arlesiana dello GNAM di Roma, attribuita a Van Gogh

IL MISTERO DELLE 5 VERSIONI DEL RITRATTO DI MADAME GINOUX.

UNA SCOPERTA CHE RIVOLUZIONA LA STORIOGRAFIA VANGOGHIANA.

RICOSTRUITA DA ANTONIO DE ROBERTIS  LA STORIA DELL’ARLESIANA ESPOSTA ALLA GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA DI ROMA.2 SAREBBE LA PRIMA VERSIONE ESEGUITA, CHE IL PITTORE DESTINO’ A MADAME GINOUX E CHE SI RITENEVA PERDUTA DURANTE UN MALORE, SOPRAVVENUTO IL 22 FEBBRAIO 1890, MENTRE SI RECAVA AD ARLES PER CONSEGNARLA ALL’AMICA. COSI’ SAREBBERO 4 E NON 5 LE VERSIONI DIPINTE DA VAN GOGH.

Finora di questo quadro si conosceva solo la scarna storia dal catalogo De La Faille del 1928,che lo faceva provenire dalla vedova di TheoVan Gogh, poi a Eugène Druet,che lo vendette nel 1912 ad H.P.Bremmer.Dimostro,in questo saggio che una quinta versione dell’ARLESIANA,segnalata da tutta la storiografia finora esistente come andata persa, non sarebbe invece mai esistita.

Su Geometrie fluide si può consultare l’interessante e puntualissima ricerca di Antonio De Robertis.


Villa Reale
di Monza, con i suoi splendidi Giardini Reali e il grande Parco di Monza, ridisegnato in modo da fondersi nel paesaggio circostante, è uno dei luoghi simbolo dell’aristocrazia lombarda dell”800 che vide fiorire le nuove teorie estetiche della natura. Villa Reale è quindi scelta come il perfetto contesto della mostra Il paesaggio dell’800 a Villa Reale. Le raccolte dei musei lombardi tra Neoclassicismo e simbolismo, che proseguirà fino all’11 luglio 2010.
L’esposizione, a cura di Ferdinando Mazzocca, raccoglie di opere di paesaggio che appartengono alle principali correnti pittoriche ottocentesche e provenienti dai musei dell’800 lombardo. Il percorso espositivo abbraccia le correnti del Neoclassicismo, Romanticismo, Realismo e Simbolismo, e offre importanti collegamenti con la cultura letteraria e filosofica e protagonisti come Manzoni e Cattaneo.

 IL PAESAGGIO DELL’800 A VILLA REALE. Le raccolte dei musei lombardi tra Neoclassicismo e Simbolismo

Monza, Serrone della Villa Reale 20 marzo – 11 luglio 2010

 Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00; lunedì chiuso Ingresso dal roseto.

Biglietti mostra intero, 8 Euro; ridotto, 6 Euro (per minori di 18 e maggiori di 65 anni, universitari con tesserino, gruppi di oltre 15 unità, titolari di appositi coupon o convenzioni); ridotto speciale scuole e gruppi organizzati dal Touring Club, 3 Euro – Gratuito, per minori di 6 anni, portatori di handicap e un accompagnatore, due insegnanti accompagnatori per ogni classe e giornalisti con tesserino.

Visite guidate abbinate alla Villa Reale di Monza, su prenotazione

Orari sabato e domenica, dalle 11.00 alle 19.00 (ultima partenza alle 18.00)
Martedì e giovedì, per gruppi e scuole, dalle 10.00 alle 13.00 (ultima partenza alle 12.00)

Biglietto mostra e Villa Reale intero, 12 Euro; ridotto, 10 Euro; ridotto speciale scuole, 5 Euro Le domeniche 11, 18, 25 aprile; 9, 16, 23, 30 maggio; 6, 13, 20 giugno è possibile visitare la sola Villa Reale; Biglietto 6 euro

Info e prenotazioni: tel. +39 02 43353522 servizi@civita.it

Alla galleria Maga di Gallarate (Varese) fino al 19 giugno 2010 prosegue la mostra Il mistico profano. Omaggio a Modigliani, in occasione dell’apertura del nuovo museo d’arte moderna di Gallarate, la cui collezione permanente si compone di cinquemila opere.
Con questa esposizione si inaugura quindi il nuovo museo, e la carriera artistica di Modigliani viene documentata da oltre 50 disegni, venti dipinti e 250 documenti originali. 
MAGA – MUSEO D’ARTE DI GALLARATE
Via Egidio De Magri 1 (21013)
+39 0331791266 , +39 02542757 
www.museomaga.it


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