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Articoli con tag ‘Cinquecento

Raffaello Sanzio (progetto) Villa Madama. Veduta dal giardino. Roma

Nel primo quarto del XVI secolo, Roma propone una nuova immagine di residenza signorile. Accanto alla tradizione della villa agricola inaugurata dall’Alberti, la villa romana d’inizio Cinquecento rappresenta un fenomeno artistico piuttosto singolare in cui ambienti, strutture e decorazioni sono pensati per rispondere a precise esigenze e connotazioni simboliche legate alla volontà e alla personalità dei committenti.
I maggiori esempi di queste particolari costruzioni così “personalizzate” sono soprattutto la Farnesinadi Baldassarre Peruzzi, il Ninfeo di Genazzano presso Palestrina del Bramante e Villa Madama, progettata da Raffaello per papa Leone X.
Per lo speciale contesto in cui si colloca, oltre ad essere prodotto artistico e insieme contenitore di opere d’arte, la villa cinquecentesca romana è anche contenitore di storia e, allo stesso tempo, oggetto contenuto in un ambiente storico.

Un approfondimento sulla tipologia della villa romana del Cinquecento è stato pubblicato da Geometrie fluide.

 

A 500 anni dalla morte del grande maestro veneto la città di Castelfranco ha avviato un interessante programma di iniziative culturali, di cui fa parte la mostra Giorgione, nel Museo Casa Giorgione. A un affascinante nucleo di capolavori giovanili di Giorgione, tra cui La Tempesta e la Pala di Castelfranco, si affiancano opere di altri grandi artisti a lui contemporanei, tra cui Giovanni Bellini, Carpaccio, Perugino, Leonardo, Raffaello, Tiziano. E’ un’occasione da non perdere per ammirare , capolavori della pittura del ’500 provenienti da alcuni dei più prestigosi musei del mondo.

Museo Casa Giorgione, Piazza San Liberale
31033 Castefranco Veneto (TV)
La mostra è aperta dal 12 dicembre 2009 all’ 11 aprile 2010.
Orario: dalle9.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria ore 18.00).
tel 800.90.44.47 (dall’estero +39 049 2010076)

La mostra Palladio, el Arquitecto (1508-1580)  promossa dal Centro Studi Andrea Palladio di Vicenza, dopo l’esposizione di Barcellona, è ospitata  al CaixaForum  di Madrid, dal 7 ottobre 2009  al 17 gennaio 2010.
La grande esposizione propone oltre duecento opere attraverso le quali si ricostruisce lo straordinario universo espressivo del celebre architetto padovano. Vengono anche messi inevidenza attraverso uno studio curato e puntuale i rapporti tra Andrea Palladio e la Spagna. Particolare attenzione merita la prima traduzione manoscritta de “I Quattro Libri dell’Architettura“, che l’artista aveva scritto nel 1578 in castigliano.  Altro importante legame con la Spagna è offerto dal progetto palladiano per la Chiesa dell’Escorial. Nella mostra vengono messi in luce anche i molteplici aspetti dell’influenza di Palladio sull’arte in Spagna. A partire dal palladianesimo spagnolo dei secoli XVII e XVIII, vengono rintracciati importanti riferimenti anche nella pittura, sia in opere di maestri spagnoli, come El Greco, sia in opere di artisti italiani ma conservate in Spagna, come la Susanna e I Vecchioni di Paolo Veronese o il “Ritratto di Daniele Barbaro“, di Tiziano (entrambe dal Museo del Prado di Madrid). Un’ultima sezione è riservata all’insegnamento dell’arte di Palladio sui protagonisti dell’architettura contemporanea.

Mostra a cura di Guido Beltramini e Howard Burns, con Charles Hind e Mary Anne Stevens, Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio Royal Academy of Arts, Londra con la collaborazione del Royal Institute of British Architects

CaixaForum Madrid, Paseo del Prado, 36. 28014 MADRID

Ingresso gratuito
http://obrasocial.lacaixa.es
 
Per approfondomenti su Palladio vedi: www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=palladio

Sull’architettura veneta del Cinquecento: www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=500&prod=architetturaveneta500

Sul Veneto al tempo di Palladio: www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=palladio&prod=veneto-tempo-palladio

Andrea Palladio. San Giorgio Maggiore. 1566-1610. Venezia, Isola di San Giorgio.

Nella mostra Andrea Palladio a Venezia l’urbanistica e l’architettura di del grande maestro rinascimentale attraverso più di 300 opere esposte al al Museo Correr di Venezia dal 4 luglio 2009 al 10 gennaio 2010.
I progetti, gli studi, i documenti relativi ad Andrea Palladio analizzati attraverso ricostruzioni e confronti sviluppati con metodi multimediali.

Per informazioni:
Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia, call center + 39 041 5209070
Oraio: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 1 novembre; dal 2 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)
dal 4 luglio 2009 al 10 gennaio 2010

Per approfondimenti su Andrea Palladio: www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=palladio

Sull’architettura veneta del Cinquecento: www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=500&prod=architetturaveneta500

Sul Veneto al tempo di Palladio:
www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=palladio&prod=veneto-tempo-palladio

Rev

Harmensz van Rijn Rembrandt, Il reverendo Johannes Elison, 1634 olio su tela, cm 174 x 124,5 Boston, Museum of Fine Arts

Prosegue a Rimini la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. Nel contesto di Castel Sismondo sono esposti sessantacinque capolavori della pittura europea dal Cinquecento al Novecento, provenienti dal Museum of Fine Art di Boston. La mostra rimarrà aperta dal 10 ottobre 2009 al 14 marzo 2010 negli orari da lunedì a giovedì e domenica dalle 9 alle 19, venerdì e sabato dalle 9 alle 20. Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2009. 1 gennaio 2010 orario dalle 11 alle 19.
Per ulteriori informazioni, Tel. 0422/429999, fax: 0422/308272, oppure visitare il sito: http://www.lineadombra.it

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Deposizione-dalla-croce_federico-barocci

Deposizione della croce, Cattedrale di San Lorenzo, Perugia (1569).

A Siena, presso il Complesso museale di Santa Maria della Scala è ospitata la mostra Federico Barocci. L’incanto del colore. Una lezione per due secoli.
Per l’evento sono state raccolte 134 opere tra pittura, disegno e incisione, al fine di far conoscere meglio al grande pubblico un artista di grande sensibilità e talento, il cui fascino ha influenzato due secoli di pittura, modello fondamentale per molti artisti del Seicento e del Settecento. Accanto alle opere del maestro, tra le quali la Deposizione del Duomo di Perugia e il Perdono di Assisi, proveniente da Urbino, sono presenti i capolavori di altri artisti come Rubens, Van Dyck, i Carracci, Guido Reni, fino a Fragonard e Rosalba Carriera, in un percorso che va dal Cinquecento al Settecento.
La mostra è aperta dall’11 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010, tutti i giorni, compresi i festivi dalle 10,30 alle 19,30 (chiusura della biglietteria alle 18,30). Per informazioni e prenotazioni tel. 0577/286300 oppure 02/43353522.
e-mail: federicobarocci@operalaboratori.com/b-ticket/Vernice


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