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Archivio per la categoria ‘cultura

R. Paggetti, S. Valenti. Porta riviste. Dett.

Dal 15 al 30 settembre 2012 presso 15 studio d’arte di Cesena si terrà la mostra Sogni di pietra con opere di Riccardo Paggetti e Silvia Valenti, a cura di Alessandra Cocchi.
Arte e design, interpretatte con una tecnica artigianale e caratterizzano queste opere di Riccardo Paggetti e Silvia Valenti.
Passando attraverso un lavoro di recupero, rielaborazione e invenzione questi due artisti toscani associano uno stile essenziale e concreto a una sensibilità tutta moderna.  Con le antiche tecniche manuali di lavorazione della pietra, del ferro battuto e del legno vengono create sculture e rilievi, pezzi unici di arredamento per interni e per esterni, come tavoli, sedie, mobili e accessori, ma anche ringhiere, cancellate, porte, fontane, inserti decorativi, tutto con un inconfondibile design insieme naturalistico e astratto.

Sogni di pietra
dal15  al 30 settembre 2012
15 studio d’arte, subborgo Eugenio Valzania 15, Cesena
orario: venerdì, sabato, domenica dalle 17.00alle 19
.00

Inaugurazione:
sabato 15 settembre 2012 ore 17.00.   Saranno presenti gli artisti.

www.studioquindici.blogspot.it.

Andrea Mantegna. Madonna col Bambino in Trono. Pala di San Zeno, pannello centrale. Tempera su tavola. 1457-60. Verona. San Zeno.

La Pala di san Zeno a Verona, massimo capolavoro del periodo giovanile di Andrea Mantegna viene descritto da Geometrie fluide. Per la sua importanza e complessità l’opera viene analizzata sotto diversi aspetti attraverso una serie di articoli. Dalla lettura degli scomparti centrale e laterali e della predella, allo studio dei personaggi, dal contesto culturale e religioso in cui è maturata la committenza dell’opera all’analisi stilistica dello spazio, dei colori, della luce, dalla ricerca dei modelli di riferimentoalle riflessioni sui dettagli e i valori simbolici.

Maria Pia Campagna. Antica solitudine. 2012

 
 
Maria Pia CampagnaAntica solitudinea cura di Alessandra Cocchi

15 studio d’arte- subborgo Eugenio Valzania, 15, Cesena
www.studioquindici.blogspot.com

4-26 febbraio 2012

orario: martedì, mercoledì, giovedì: 16.00-18.00; venerdì,sabato,domenica:
16.00-19.00; chiuso lunedì.

Inaugurazione: sabato 4 febbraio 2012, ore 17.00

Associazione culturale Porta Santi Cesena

Le ultime suggestive opere di Maria Pia Campagna in un affascinante viaggio nell’abisso dell’esistenza. Antica solitudine è il momento vissuto dall’io che si guarda dentro, contemplazione dell’universo interiore e insieme fusione con il cosmo. La mostra, a cura di Alessandra Cocchi, ospitata nel nuovo spazio del 15 di Cesena, è dedicata alla recente e feconda fase creativa dell’artista marchigiana.
Vengono esposte opere inedite in cui il potere emozionale del colore dialoga con  la simbologia delle forme in una appassionata ricerca condotta su temi universali come la nascita, l’amore, la morte, la creazione. In un sottile rapporto dialettico con maestri del Rinascimento come Michelangelo e Piero della Francesca, Campagna offre un messaggio di intensa forza emotiva e profonda verità. La presentazione della mostra è pubblicata sul sito www.studioquindici.blogspot.com .

Maria Pia Campagna, nata a Mercatino Conca, si è diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 1973 ha insegnato presso Licei Artisitici e Istituti d’Arte. Espone le sue opere a partire dal 1976.

In prima fila Depero, Marinetti e Cangiullo nel 1924 con panciotti "futuristi

 

Nella sezione dedicata alla storia della moda del costume Geometrie fluide pubblica nuovi articoli sulla moda del ’900. Accanto alle caratteristiche della moda degli anni della prima guerra mondiale, vengono considerati i rapporti tra l’arte delle avanguardie e la moda con riferimenti a Sonia Delaunay e agli abiti creati dagli artisti del Futurismo.

Jean-François de Troy. Dichiarazione d'amore. 1731. Olio su tela. Berlino, Castello di Carlottenburg.

 

Una nuova sezione è stata introdotta in Geometriefluide, si tratta di Storia della moda e del costume, che contiene già diversi interessanti articoli sulla moda e il costume del passato. Anche questa sezione segue l’impostazione generale del sito, suddividendosi per periodi e stili. Contiene approfondimenti sulla moda maschile e femminile, schemi di riferimento storico e numerose immagini, compresi i modelli che venivano utilizzati dagli antichi sarti per la realizzazione degli abiti.

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Raffaello Sanzio (progetto) Villa Madama. Veduta dal giardino. Roma

Nel primo quarto del XVI secolo, Roma propone una nuova immagine di residenza signorile. Accanto alla tradizione della villa agricola inaugurata dall’Alberti, la villa romana d’inizio Cinquecento rappresenta un fenomeno artistico piuttosto singolare in cui ambienti, strutture e decorazioni sono pensati per rispondere a precise esigenze e connotazioni simboliche legate alla volontà e alla personalità dei committenti.
I maggiori esempi di queste particolari costruzioni così “personalizzate” sono soprattutto la Farnesinadi Baldassarre Peruzzi, il Ninfeo di Genazzano presso Palestrina del Bramante e Villa Madama, progettata da Raffaello per papa Leone X.
Per lo speciale contesto in cui si colloca, oltre ad essere prodotto artistico e insieme contenitore di opere d’arte, la villa cinquecentesca romana è anche contenitore di storia e, allo stesso tempo, oggetto contenuto in un ambiente storico.

Un approfondimento sulla tipologia della villa romana del Cinquecento è stato pubblicato da Geometrie fluide.

 

La Rocca di Santarcangelo

Per chi ha intenzione di trascorrere qualche giorno di vacanza sulle coste romagnole e preferisce alternare alle giornate sulla spiaggia anche qualche escursione nell’entroterra,  una delle località più gradevoli è Santarcangelo, che mantiene l’antica urbanistica medievale, con il castello e il borgo, e offre numerose testimonianze artistiche dal medioevo all’Ottocento.
Molto suggestive sono le grotte scavate nella pietra arenaria su cui sorge la città.
Per avere qualche conoscenza su Santarcangelo e i suoi monumenti si rinvia agli articoli pubblicati da Geometrie Fluide nella rubrica Turismo d’arte.
Per le visite alle grotte e altre informazioni turistiche: Ufficio IAT-Pro Loco via Cesare Battisti 5, 47822 Santarcangelo di Romagna (FC) http://www.iatsantarcangelo.com tel 0541/624270

Guidoriccio da Fogliano

Su alcuni blog si possono trovare nuove notizie sulla controversia del Guidoriccio da Fogliano.
Per una prima informazione su questo problematico affresco del Palazzo Pubblico di Siena si rinvia all’articolo Guidoriccio da Fogliano pubblicato da Geometrie fluide nella rubrica Problemi di attribuzione.
Per aggiornarsi invece sugli sviluppi della vicenda si segnala l’articolo da titolo The real Guidoriccio da Fogliano. Si tratta di nuovi interessanti studi sull’affresco senese condotti da Ilaria  e Ambra due studentesse  allieve del professor Gordon Moran mettono in luce nuovi dubbi sulla discussa attribuzione del celebre dipinto a Simone Martini. Vengono infatti messe in risalto le differenze tra l’alta qualità pittorica del maestro Simone e quella più modesta dello sconosciuto autore del Guidoriccio.
Altri riferimenti, interessanti anche per le belle immagini proposte, sono l’articolo The Guidoriccio Controversy (con la possibilità di scaricare anche il libro che Mallory e Moran hanno dedicato al caso del Guidoriccio) e l’altro blog Siena: The Palazzo Publico che documenta una piacevole visita guidata al monumento gotico.

Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna

La città di Ravenna, antica capitale d’Occidente, si propone, per l’anno 2019, come capitale europea della cultura. Unica al mondo per le sue testimonianze artistiche e storiche, vanta ben otto monumenti riconosciuti come patrimonio d’importanza mondiale per l’umanità dall’UNESCO.
Geometrie fluide ha pubblicato numerosi articoli sull’arte della città bizantina con schede sui monumenti che vanno dal Mausoleo di Galla Placidia, alla Basilica di San Vitale, al Mausoleo di Teodorico, al Battistero degli Ortodossi, alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo.
Alcuni articoli specifici sono dedicati all’analisi stilistica delle architetture e delle celebri decorazioni a mosaico.

Visto che è quasi tempo di vacanze, chi preferisce una trattazione più “turistica” per una visita alla città, si rinvia alla sezione che Geometrie fluide dedica a Ravenna nella rubrica Turismo d’arte”.

Artemisia Gentileschi. Autoritratto come suonatrice di liuto. 1615-17 ca. Olio su tela. cm. 77,5X71,8. Curtis Galleries, Minneapolis

Orazio e Artemisia Gentileschi, due presenze essenziali nella pittura del600 eppure spesso trascurati o semplicemente relegati a secondari rappresentanti del “caravaggismo“. Invece per entrambi gli artisti l’influsso caravaggesco corrisponde solo ad una fase nei rispettivi percorsi creativi. Orazio infatti ha saputo sviluppare uno stile personalissimo e altamente poetico in cui convergono ascendenze  diverse, da quelle più classicheggianti della pittura bolognese a quelle desunte dagli ambienti culturali di ParigiLondra.
Anche la figura della figlia Artemisia merita di essere meglio definita, perchè la pittrice è nota ai più soltanto per i quadri di soggetto “violento” che corrispondono ad una piccola parte della sua produzione artistica.  Un’altra grossolana semplificazione è quella che vede la stessa pittrice come una sorta di “femme fatale” d’altri tempi, sostenendo il pregiudizio che se una donna eccelle in una professione solitamente maschile, dev’essere una che sa usare bene l’arma della seduzione.

Un approfondimento su Orazio e Artemisia si può trovare su alcuni articoli pubblicati da Geometrie fluide, in cui si considerano anche i rapporti con la pittura caravaggesca. In particolare si possono consultare una serie di articoli monografici sulla vita e le opere di Orazio Gentileschi, con schede delle opere, e una ricostruzione fase per fase della produzione artistica di Artemisia.

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